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Il Romanico lombardo

Categoria

ARTE

Area

Valle e Lago

Durata

Livello

facile

Sono i luoghi del silenzio e della preghiera, dove il gioco delle ombre sulle murature solide e compatte è modulato dalla luce naturale, in una mistica della luce che indica la presenza del divino. I monumenti elencati sono tra i più interessanti del Romanico lombardo, sorti su edifici precedenti, in aree con testimonianze storiche e archeologiche. Il monastero di San Salvatore a Capo di Ponte e quello di San Pietro in Lamosa fanno parte della Rete europea dei Siti Cluniacensi, patrocinata dal Consiglio d’Europa come Grande Itinerario Culturale Europeo.

📌 Ogni visita guidata è un’esperienza unica: costruiamola insieme su misura per le vostre esigenze e i vostri interessi, in base al tempo a disposizione, al numero di partecipanti, alla stagione e all’ispirazione!

Da vedere

  • sirene, draghi, serpenti

  • due ritratti medievali

  • una cripta che non è sotto terra

  • il giardino dei semplici

  • la tomba del gladiatore

  • l’albero della vita e il sole delle Alpi

  • i protagonisti della battaglia di Lepanto

  • la santa dei dentini

  • la faccina curiosa che osserva dall’alto

Itinerari e attività

CAPO DI PONTE, SAN SALVATORE

Il complesso monastico è uno dei migliori esempi del Romanico cluniacense, con elementi che richiamano lo stile borgognone. Circondato dai boschi, è uno spazio solitario, concepito per la meditazione dei monaci, situato in un’area ricca di testimonianze che risalgono alla preistoria e all’epoca romana, intrisa di storia e leggende. L’interno ha mantenuto l’impostazione originaria, con capitelli scolpiti e resti di affreschi. Nel parco ci sono un roseto e un giardino dei semplici, ricostruito secondo i criteri usati dai monaci.


CEMMO, PIEVE DI SAN SIRO

Rifugio di nottole e banditi negli anni dell’abbandono, la Pieve è stata il fulcro della vita religiosa e civile della Media Valle Camonica per secoli. Tutto al suo interno è unico: la pianta irregolare su più livelli, la cripta non interrata ma sospesa nell’abisso sul fiume Oglio, gli affreschi della Madonna della Domenica e del Cristo nudo, il Polittico del Maestro Paroto. Notevole il portale esterno, interessante esempio di scultura romanica.


ISEO, PIEVE DI SANT’ANDREA

Fondata, per tradizione, da Vigilio vescovo di Brescia, che qui si rifugiò per sfuggire ai Barbari, ha mantenuto l’esterno romanico, con una facciata sulla quale si possono leggere i diversi passaggi storici, caratterizzata dall’alto campanile centrale, rarità architettonica di ispirazione nordica. L’interno è il risultato del rinnovamento neoclassico compiuto dall’architetto bresciano Rodolfo Vantini. In una cappella laterale, uno splendido San Michele Arcangelo di Francesco Hayez.


PROVAGLIO, SAN PIETRO IN LAMOSA

Complesso cluniacense di rara bellezza, situato fra la Riserva naturale delle Torbieredel Sebino e la Franciacorta, presenta diverse fasi storiche e strutture, sviluppatesi dalla piccola chiesa donata ai monaci cluniacensi. È affiancato dall’Oratorio della Disciplinadi Santa Maria Maddalena e da una chiesetta barocca sconsacrata. All’interno, cicli di affreschi dal XIV al XVI secolo e un grazioso chiostro con pozzo.


ℹ️ INFORMAZIONI UTILI


Gli ingressi al monastero di San Salvatore, alla Pieve e a San Pietro in Lamosa prevedono la prenotazione presso gli enti gestori delle aperture; ingresso libero alla pieve di Iseo.

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