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Leggo, scrivo, racconto storie: guida turistica autorizzata e giornalista professionista freelance - vivo in Valcamonica, la Valle dei Segni, primo sito UNESCO d'Italia - lavoro un po' ovunque in Lombardia, tra montagne, laghi, borghi, città e in tutto ciò che per me ha un senso

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Leonardo da Vinci tra Valcamonica e Lago d'Iseo



La Valle Camonica e il Lago d'Iseo potrebbero avere ispirato Leonardo Da Vinci nell'ideazione degli sfondi di alcuni dei suoi dipinti più noti, tra cui la Gioconda, o il più probabile "Sant'Anna, la Vergine e il Bambino con l'agnellino", olio su tavola conservato al Louvre, che Leonardo dipinse a Milano tra il 1510 e il 1513.

Un suo disegno con la mappa del Sebino e della Valle è conservato a Windsor, presso la Royal Collection, in un gruppo di circa 600 documenti, non rilegati e di formati differenti, che raccolgono studi di anatomia, geografia, caricature e carte geografiche, prodotti tra il 1478 e il 1518. Il titolo è "Sketch-maps of the course of the river Oglio, south of the Lago d'Iseo", disegno a penna e inchiostro, delle dimensioni di 39 x 27 centimetri, e risale al 1510. Il documento passò tra numerosi proprietari: primo fra tutti Francesco Melzi, pittore allievo di Da Vinci, che ebbe il merito di catalogare l'intero complesso dei manoscritti del maestro; suo figlio Orazio cedette poi il patrimonio a Pompeo Leoni, scultore ufficiale del re di Spagna Filippo II, che a sua volta lo passò a Thomas Howard, conte di Arundel; entrò infine nella collezione reale grazie all'interessamento di Carlo II. Sul recto compaiono due mappe abbozzate che delineano il corso dell'Oglio, il bacino del lago con Montisola, le isolette di Loreto e San Paolo, e la parte sud del Sebino, da Pontoglio a Sarnico. La trascrizione dei nomi di centri e villaggi rivieraschi è in dialetto bresciano. Sul verso vi è un altro schizzo della zona, con il biscione visconteo.

Leonardo conosceva dunque la Valle Camonica e le Valli bergamasche Brembana e Seriana. Alcuni osservatori ipotizzano che il ponte raffigurato nella Gioconda sia quello antico di Calepio e che il massiccio corrisponda alla Corna Trentapassi. Nel dipinto di Sant'Anna invece compare un monte identificabile con il Pizzo Badile e sullo sfondo le montagne tra Cerveno e Breno con la piana alluvionale del fiume Oglio; comparirebbe persino un minuscolo Castello di Breno, così come doveva apparire alla fine del XV secolo, con mura circolari di epoca veneziana.

Una copia del disegno di Windsor è esposta presso il CaMus - Museo Camuno di Breno, accanto a una mappa del XVI secolo.

ITINERARI COLLEGATI

Iseo, centro storico

Breno, centro storico e Museo Camuno

Foto: Leonardo da Vinci, Sant'Anna, la Vergine e il Bambino con l'agnellino, Louvre


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