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Leggo, scrivo, racconto storie: guida turistica autorizzata e giornalista professionista freelance - vivo in Valcamonica, la Valle dei Segni, primo sito UNESCO d'Italia - lavoro un po' ovunque in Lombardia, tra montagne, laghi, borghi, città e in tutto ciò che per me ha un senso

Qualified tour guide, freelance journalist, I live in Valcamonica, first UNESCO site of Italy (prehistoric rock art). I mostly work in Lombardy, land of mountains, lakes, astonishing hamlets and cities and wherever it makes sense to me.

Callisto Piazza in Valle Camonica


Pittore lodigiano attivo nell’area bresciana negli anni '20 del XVI secolo, Callisto Piazza fa parte di una famiglia di noti pittori. Il padre Martino era stato chiamato a Cremona per esprimere una valutazione sulle pitture di Romanino nel Duomo, contestate dai massari committenti i quali, nonostante l'esito positivo, rescindono il contratto al pittore bresciano e lo sostituiscono con il Pordenone. Sono pittori anche i fratelli Cesare e Scipione e lo zio Alberto, del quale un dipinto è esposto nel CaMus - Museo Camuno di Breno. La famiglia prima opera nel Lodigiano e poi si trasferisce a Brescia.

Lo stile

Callisto potrebbe essere stato allievo di Romanino, che prende in affitto la sua abitazione quando Piazza rientra a Lodi. Nel suo stile sono individuabili anche gli influssi di Moretto.

La tecnica

L'analisi del modo in cui un artista esegue gli affreschi permette di accertare l'attribuzione, perché anche gli intonaci sono un indicatore culturale. Per esempio, a Erbanno, negli affreschi di Santa Maria del Restello, Piazza parte dal centro del dipinto e procede verso l'esterno, mentre molti contemporanei agiscono su partizioni orizzontali. I suoi colori sono più luminosi grazie alla tecnica della pittura su scialbo, che consiste nell'applicazione di uno strato di bianco a latte di calce sull’intonachino, per impedire l'assorbimento totale dei pigmenti e mantenerne la vivacità. Le basi colorate successive risultano in questo modo più brillanti.

Le opere

Callisto Piazza opera in Valle Camonica dal 1526 al 1529, a Erbanno, Bienno, Esine, Breno, Borno, Cividate, dove ha lasciato numerosi pregevoli affreschi e dipinti su tavola e su tela.

ITINERARI E VISITE GUIDATE

Erbanno, Santa Maria del Restello

Breno, centro storico e chiesa di Sant'Antonio

Callisto Piazza, ritratto di artista (1528)


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