10 ottime ragioni per una visita a Lovere

Lovere è nell’elenco dei borghi più belli d’Italia e già questo basterebbe, come garanzia. La cittadina dell’Alto Sebino ha una storia molto antica ma è anche il piacere di passeggiare sul lungolago o di partecipare agli eventi di grande richiamo organizzati per promuoverne l’unicità. Ecco dieci ottime ragioni per visitare Lovere.



Lovere (BG), lungolago
Lovere (BG), lungolago


1. SANTA MARIA IN VALVENDRA

La basilica rinascimentale ha appena compiuto i cinquecento anni dall

Un’intera valletta percorsa da un torrente, la Val Vendra, fu sbancata per poterla costruire, quale simbolo di fede ma anche del potere delle famiglie locali, protagoniste della scena politica. Si trova di fronte a Palazzo Bazzini. All’interno, gli affreschi di Floriano Ferramola e Andrea da Manerbio, una tela del Cavagna, la pala dell’Assunta di Tommaso Bona e le magnifiche ante d’organo di Alessandro Bonvicino, il Moretto di Brescia, opera giovanile che raffigura i santi Faustino e Giovita, quale degna decorazione di uno degli organi più importanti della zona.


2. ACCADEMIA TADINI

Nata da un gesto di grande solidarietà del conte cremasco Luigi Tadini, l’Accademia Tadini di Lovere è oggi uno dei principali riferimenti culturali in Lombardia. La collezione, ambientata nelle sale del palazzo neoclassico progettato da Sebastiano Salimbeni, espone le opere pittoriche dei grandi maestri del Nord Italia, dal XV secolo fino ai giorni nostri, tra cui Jacopo Bellini, Vivarini, Paris Bordon, Palmezzano, Civerchio, Bordon, Ceruti, Fra’ Galgario, Busso, Farinati, Fusari, Nuvolone e molti altri. Degni di nota il Gabinetto archeologico e la biblioteca, con incunaboli e cinquecentine. Nella cappella della famiglia Tadini, la Stele di Antonio Canova, in memoria del giovane Faustino, scomparso a 25 anni. Nelle sale dedicate alla pittura del XIX e XX secolo, tre opere di Francesco Hayez, legato a Lovere da un rapporto di grande affetto per la nipote, Carlotta Martinolli, che sposò il loverese Enrico Banzolini.


3. TORRI MEDIEVALI

Il cuore del centro storico ha un chiaro impianto medievale, con vicoli e stradine strette che portano negli angoli più inattesi. Alcune torri medievali sono molto ben conservate, come la Torre degli Alghisi, o della famiglia dei Suoli, con finestre ad arco acuto e merli guelfi, oppure Torre Söca, sulla cui sommità è situata l’abside della chiesa di San Giorgio. Il Torrazzo, la torre civica, è un monumento del XII secolo, alto 28 metri, con 92 gradini che vale la pena salire, per vedere, all’alto, il vasto panorama sul lago e le montagne che lo circondano.


4. SANTUARIO DELLE SANTE

Il campanile aguzzo del santuario è uno dei simboli della cittadina. Dedicato alle Sante loveresi Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa, è stato costruito tra il 1931 e il 1938 con uno stile eclettico, arricchito da dettagli neogotici ed elementi tipici dell’architettura medievale, come il campanile inserito nella facciata, secondo il modello rappresentato nella Pieve romanica di Sant’Andrea a Iseo, oppure i matronei all’interno, decorato con mosaici policromi e scene che richiamano atmosfere preraffaellite. Le Suore di Carità, custodi del Santuario, provengono da tutto il mondo e sono conosciute anche come Suore di Maria Bambina, per la presenza nell’antica cappella di una statua di cera della Madonna infante.


5. SAN GIOVANNI IN CALA

Tra gli itinerari che partono dal borgo e si diramano verso l’esterno c’è quello che porta al Monte Cala, importante snodo strategico e punto di osservazione tra le valli Camonica, Borlezza e Cavallina. È uno dei punti del percorso legato alla leggenda di Carlo Magno: proprio qui è conservato un documento che la racconta. All’interno della chiesa, dipinti, altari, sculture di un certo interesse artistico.


6. LUNGOLAGO

L’Alto Sebino regala una lunga passeggiata sul lago, che parte da Costa Volpino e procede verso sud, attraversando Lovere. Accarezzati dalla brezza del lago, si spazia dalle vette della Valle Camonica ai rilievi più morbidi di Pisogne, la cittadina che si trova sulla sponda opposta, quella bresciana. Da alcuni anni, una nuova passerella permette di avvicinarsi alle acque e di camminare in sicurezza ma senza troppe barriere: questa parte di lungolago è dedicata alla contessa Mary Wortley Montague, scrittrice e poetessa, donna di grande cultura e temperamento, che risiedette a Lovere per alcuni anni, descrivendolo come “il luogo in cui mi trovo è il più romantico che abbia mai visto in vita mia”.


7. MUSEO CIVICO DI SCIENZE NATURALI

È una tappa ideale per le famiglie con bambini: si trova in via Marconi, nei pressi del grande parcheggio. Le sale comprendono le sezioni ornitologica, con oltre duecento esemplari locali; entomolgica, con una collezione di oltre mille lepidotteri europei e tropicali; una malacologica, dedicata ai molluschi, con esemplari del Mediterraneo ma anche oceanici; una sezione botanica, con un ricco erbario; una mineralogica, con 150 tipi di campioni. L’ingresso è gratuito.


8. PORTO TURISTICO

Il porto di Cornasola è il più grande del Lago d’Iseo. Fino ad alcuni decenni fa era parte importante dell’economia locale, legata alla produzione siderurgica. Lovere ha sempre avuto un ruolo di primo piano, nella produzione del panno di lana, esportato in diversi paesi, anche d’Oltralpe, di armi e di strumenti di metallo di uso pratico. Negli ultimi anni, l’area è stata oggetto di importanti interventi di riqualificazione. Qui è possibile noleggiare imbarcazioni per un giro sul lago, praticare attività sportive come nuoto, canottaggio, vela, tennis, calcio, basket e pattinaggio su ghiaccio, ma anche solo passeggiare nelle aree verdi, con vista sul lago.


9. CIBO

I ristoranti del lungolago offrono le specialità locali, che uniscono i sapori tipici dei territori alpini con quelli più delicati del pesce di lago. I bar e le gelaterie propongono idee per tutti i gusti e tutte le possibilità: qui si mangia uno dei gelati più deliziosi della zona, che di solito è il premio che mi regalo al termine di una visita guidata. Merita una visita la storica pasticceria Wender, fondata nel 1929 e portata avanti da maestri pasticcieri: assaggiate i “baci di Lovere” o i funghetti e poi mi direte…


10. SHOPPING

Lovere è il salotto buono del Lago e uno dei piaceri è anche quello di potersi concedere un regalo, scegliendo nei negozi di abbigliamento, di arredamento o di oggettistica locali, che s’incontrano perlopiù sul lungolago. Nella parte medievale, sono ancora attive le botteghe artigianali o i negozietti di alimentari da cui si sprigiona un profumo di pane che invoglia alla sosta. Una curiosità: sulle cancellate del Credito Bergamasco è raffigurata la storia della moneta italiana, dall’antica Roma all’Unità d’Italia, fino alle monete da 50 e 10 lire, che alcuni di noi ricordano ancora.